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"Ehi Arrigo, non c'è nulla da massaggiare. Non hanno più muscoli". Il retroscena di Sacchi

In un'intervista a La Gazzetta dello Sport l'ex ct Arrigo Sacchi ha raccontato un aneddoto relativo ai Mondiali di USA 1994.



13/06/2025 22:05 - Interviste
Ehi Arrigo, non c'è nulla da massaggiare. Non hanno più muscoli. Il retroscena di Sacchi
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Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Arrigo Sacchi ha ricordato le condizioni climatiche estreme vissute ai Mondiali 1994: "Mi dissero che l’Italia doveva giocare a est, tra New York, Washington e Boston, perché lì c’era la più alta concentrazione di immigrati e avremmo avuto tantissimo supporto da parte del pubblico. Sapete come andò a finire? Che alla prima partita, al Giants Stadium di New York, contro l’Irlanda i nostri tifosi non erano neanche la metà rispetto agli irlandesi". 

"E come si può fare spettacolo a quelle temperature? Comunque mi sembra che alcune belle giocate si siano viste e, lo ripeto per la millesima volta, ai miei ragazzi posso soltanto dire grazie. Negli spogliatoi, subito dopo la premiazione, qualcuno piangeva per la sconfitta. Io mi misi in mezzo allo stanzone e dissi: “Voi avete date l’anima e per me siete degli eroi! Quando uno dà tutto quello che ha non ha nulla da rimproverarsi”. Di più non potevo chiedere. Ma sapete che cosa mi dissero i massaggiatori prima della finale?" ha continuato l'ex ct del Milan e della Nazionale.


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Poi l'incredibile retroscena sulla finale contro il Brasile: "Io chiesi come stavano alcuni giocatori, magari si potevano fare dei massaggi… I medici e i massaggiatori mi risposero: “Arrigo, non c’è nulla da massaggiare. Non hanno più muscoli”. Ecco il risultato della permanenza sulla costa est, a più trentacinque gradi, con le notti tropicali e neanche un filo d’aria. Ma lo sapete che io, la sera, non riuscivo nemmeno a fare una passeggiata perché dopo un minuto avevo la maglietta bagnata di sudore? Non vorrei proprio essere nei panni di un allenatore delle squadre che partecipano al Mondiale per Club. La tecnologia ha fatto passi da gigante, saranno state prese delle precauzioni, ma il sole, quando picchia, brucia la pelle".


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Giuseppe BiscottiGiuseppe Biscotti
Laureato in economia aziendale, è giornalista pubblicista dal 2021. Nato e cresciuto a Caserta, collabora dal 2017 con testate online. Segue il calcio con esperienze da inviato negli stadi di Serie A.
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